segreteria regionale

01/09/2003 - CONSIGLIO NAZIONALE FIMMG


Il giorno 30 agosto nella sede di P.zza Marconi a ROMA, si è riunito il Consiglio Nazionale FIMMG che ha discusso questioni importanti che interessano la nostra categoria:

1. Legge sulla Privacy
2. Rinnovo Convenzione Nazionale.

In merito alle nuove disposizioni di legge sulla privacy, il consiglio nazionale FIMMG ha ribadito con forza l’inaccettabilità, nell’interesse primario della tutela della salute, dell’obbligo del consenso del cittadino al trattamento ed alla trasmissione dei dati sensibili per la diagnosi e la cura, visto che il cittadino è già tutelato dall’obbligo del segreto professionale che investe il medico. Infatti tale norma (introdotta solo in Italia ed assente in tutti gli altri stati europei) può porre il medico nell’impossibilità di prestare la propria opera professionale nei casi in cui il cittadino dovesse rifiutare tale consenso. Il consiglio nazionale pertanto denuncia l’assurdità di tali norme che introduco ulteriori aggravi burocratici per i cittadini e i medici e facilitano possibili distorsioni di comunicazione fra i medici, potenzialmente molto pericolosi per la salute dei cittadini e con inevitabili rischi, anche legali per i medici. Pertanto i medici sono invitati a manifestare il proprio dissenso non applicando sulle ricette del SSN la prevista striscia autoadesiva; inoltre si dovrà promuovere opportune iniziative affinché le norme in questione vengano sottoposte al vaglio della Corte Costituzionale.

Per quanto riguarda il rinnovo della Convenzione Nazionale, vi sono alcune novità: finalmente a distanza di quasi tre anni dalla scadenza del vecchio Accordo Collettivo, la Conferenza Stato-Regioni ha approvato l’atto di indirizzo per la cosiddetta mini-ARAN, documento indispensabile per l’inizio delle trattative. L’atto di indirizzo dovrebbe essere presentato ufficialmente alle Organizzazioni Sindacali entro il 15 settembre; da qui partiranno le contrattazioni vere e proprie. Considerato comunque le problematiche che potranno investire l’inizio e la conduzione delle trattative, il Consiglio Nazionale ha dato mandato all’Esecutivo Nazionale a mettere in atto ulteriori forme di proteste, anche articolate per Regioni, in caso di ulteriori ritardi.


a cura di: FIMMG Potenza




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