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05/05/2014 - LA FIMMG INTERVIENE NUOVAMENTE SULL'ASP PER LA SPESA FARMACEUTICA 2013


Dr. Mario MARRA
DIRETTORE GENERALE ASP
Via Torraca, 2
85100 POTENZA

Prot.  12/14

p.c. Dr.ssa Flavia FRANCONI
Assessore alle Politiche per la Persona
Regione Basilicata
Via Vincenzo Verrastro 9
85100 POTENZA

p.c. Ai Medici di Assistenza Primaria
Loro sede

Oggetto: Profilo prescrittivo 2013.

Anche quest'anno, puntuale come le cartelle esattoriali, gli uffici aziendali, con l'invio dei profili prescrittivi per la farmaceutica relativi all'anno 2013, hanno richiesto a numerosi medici di famiglia le motivazioni dello scostamento in aumento registrato fra spesa farmaceutica individuale e spesa attesa.

Prima di entrare nel merito dell'iniziativa,  mi permetto di segnalare i dati sul consuntivo del monitoraggio della spesa farmaceutica presentati  dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) nella riunione del CdA del 29/04/2014:

  1. Spesa farmaceutica convenzionata netta nel periodo gennaio-dicembre 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012 per la regione Basilicata:     – 0,9%
  2. Spesa per la distribuzione diretta di fascia A nel periodo gennaio-dicembre 2013 rispetto allo stesso

       periodo del 2012 per la regione Basilicata:   +  4,5%

  1. Spesa farmaceutica territoriale nel periodo gennaio-dicembre 2013 e verifica del rispetto del tetto di spesa dell'11,35% sul FSR per la regione Basilicata:   11,3% (con uno scostamento assoluto di – 257.000 €)
  2. Spesa farmaceutica ospedaliera individuata tramite il flusso della tracciabilità del farmaco nel periodo gennaio-dicembre 2013 e verifica del rispetto del tetto di spesa del 3,5%  per la regione Basilicata:  4% (con uno scostamento assoluto di + 5 mln di €).
  3. Spesa farmaceutica territoriale ed ospedaliera nel periodo gennaio-dicembre 2013 e verifica del rispetto del tetto di spesa del 14,85%, per la regione Basilicata: 15,3% (con uno scostamento assoluto di +  4.937.215).

Dall'analisi di questi dati emerge che la medicina del territorio, nonostante le venga attribuita anche la spesa per la distribuzione diretta di farmaci di fascia A (farmaci di esclusiva pertinenza specialistica) ha di fatto raggiunto l'obiettivo dell'11,3% relativa alla percentuale di spesa farmaceutica territoriale sul FSR e ha contribuito, sia pure in minima parte, a limitare il notevole incremento della farmaceutica ospedaliera  registrato nel 2013 sul 2012.

Come categoria avremmo gradito un grazie dall'azienda: ma tantè siamo ormai abituati a dover intervenire per controbattere ad iniziative, secondo noi, non idonee ad affrontare realmente il tema dell'appropriatezza prescrittiva. 

Comunque a parte le sopracitate considerazioni ci preme sottolineare quanto segue:

  1. La Scheda Marmo, al di là delle novità introdotte, continua  a presentare un importante "bias": viene considerata la spesa farmaceutica relativa agli  assistiti intestatari di prescrizioni per ogni singolo medico senza distinguere in alcun modo i reali prescrittori. Infatti in base ai dati rilevati viene considerata anche a carico  del medico di medicina generale la spesa diretta (classe A), che viene dispensata alla dimissione ospedaliera o dalle farmacie aziendali sempre dietro prescrizione specialista. Il dato quindi della convenzionata non è disaggregato per i vari attori per cui il dato complessivo riferito al singolo medico comprende anche la spesa farmaceutica effettuata da terzi come i  medici di Continuità Assistenziale e  i pochi medici specialisti che utilizzano il ricettario del SSR (ancora mosche bianche).
  2. L'analisi dei profili prescrittivi dei singoli medici, come tutte le analisi numeriche, può essere rappresentata secondo la classica curva di Gauss: prendere come riferimento l'apice della curva che corrisponde alla media prescrittiva o al dato atteso (nel caso della spesa farmaceutica calcolato applicando al contingente di assistibili in carico al medico i valori di spesa pro-capite, articolati per sesso ed età, di tutti gli assistibili in carico all'insieme dei singoli mmg) è del tutto pleonastico perché non tiene conto delle deviazioni standard che una qualsiasi analisi matematica prende come punto di riferimento nella valutazione della variabilità. Pertanto chiedere spiegazioni a medici con un aumento della spesa farmaceutica per il 2013 rispetto al 2012 e che rientrano nelle due deviazioni standard classiche (considerate come normali in qualsiasi valutazione matematica)  sembra un esercizio del tutto inutile.
  3. L'introduzione nella valutazione della spesa farmaceutica del singolo medico l'impatto della pesatura per età della popolazione assistibile  è riduttiva perché non tiene conto della prevalenza delle malattie croniche che come è noto può variare non solo fra medico e medico ma fra paese e paese e anche nell'ambito della stessa città.
  1. Siamo consapevoli che l'appropriatezza prescrittiva sia un valore aggiunto della professione, ma i comportamenti prescrittivi non possono modificarsi solo sotto le pressioni dei controlli aziendali perché fino a prova contraria è sempre attuale la sentenza della Cassazione (Sentenza Cassazione sez. IV penale           8254-11  del 3 Marzo 2011), che ha condannato un medico per aver applicato una linea-guida con danno del proprio paziente: "A nessuno è consentito di anteporre la  logica economica alla logica della tutela della salute, né di  diramare direttive che, nel rispetto della prima, pongano in secondo piano le esigenze dell'ammalato". La stessa Cassazione ricorda ai medici che prima di tutto devono rispondere al loro codice deontologico in base al quale "I medici hanno il  dovere di anteporre la salute del malato a qualsiasi altra diversa esigenza e, pertanto, non sono tenuti al rispetto di quelle direttive laddove esse siano in contrasto con le esigenze di cura del  paziente, e non possono andare esenti  da colpa ove se ne lascino condizionare, rinunciando al proprio compito e degradando la propria professionalità e la propria missione a livello ragionieristico".
  2. La via maestra per ottenere risultati adeguati sull'appropriatezza prescrittiva è sempre quella delineata dalla DGR n.1338 dell' 8 agosto 2010 (Programma di attività finalizzata al governo clinico) e rimasta inapplicata a partire dal 2011. Sarebbe inutile qui ribadire come la suddetta delibera prevedeva l'istituzione di una Commissione Regionale per l'appropriatezza delle prestazioni sanitarie (commissione istituita ma mai convocata dopo il suo insediamento) così come la Commissione Aziendale per l'appropriatezza prescrittiva, anch'essa mai convocata. Invece negli ultimi anni si è messo in atto interventi di audit clinico per singolo medico con l'unico obiettivo di demotivare oltre il limite medici che ogni giorno mettono in gioco la propria professionalità per garantire il meglio a coloro che hanno riposto in loro il bene più prezioso: la propria salute.

Distinti saluti

Potenza, 02/05/2014

____Il Segretario Provinciale FIMMG____
Dr. Antonio SANTANGELO


a cura di: FIMMG Potenza


Allegati / Link

ALLEGATO: Profilo Prescrittivo anno 2013 RISPOSTA
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